Panoramica Fondazione Collegio Berti

CHIESA SANTA MARIA MADDALENA CENTO

ASSOCIAZIONE ONLUS SANTA MARIA MADDALENA DI CENTO
Via Gennari, 68 - 44042 Cento (FE)
Codice Fiscale: 9001051387

Nel mese di Settembre 2007 si è costituita l'associazione Onlus "Chiesa di Santa Maria Maddalena Cento" ad opera di volontari per la gestione del prezioso monumento artistico. L'associazione si è costituita il giorno 21 di settembre 2007 per svolgere attività collaterale alla Fondazione "Collegio Berti", presso cui ha la sede, con i seguenti soci fondatori: Mons. Salvatore Baviera parroco di S.Biagio e dai componenti del C.d.A della Fondazione Grottini Luigi, Grazi Gian Marco, Bonzagni Corrado e Giberti Alessandra, Ghelfi Gabriella, Morisi Patrizia. Ai sensi dello statuto opererà con le quote associative, con eventuali contributi, erogazioni, donazioni e lasciti. L'Associazione non ha fini di lucro. Essa si propone l'esclusivo perseguimento di finalità sociale nel settore della tutela, promozione e valorizzazione della Chiesa di Santa Maria Maddalena di Cento, riconosciuta di rilevante interesse artistico e storico e sottoposta a vincolo ai sensi della Legge 1089/1939.

Facciata Chiesa Santa Maria Maddalena di Cento

Relazione storico-artistica

Secondo quanto affermano gli storici locali, la primitiva destinazione del monastero (attualmente Via Matteotti, 21) e relativo edificio sacro ad esso annesso, fu quella di "ricovero" di convertite, da cui l'intitolazione alla Santa di Magdala. In seguito, il complesso fu destinato a vero e proprio monastero di clausura, inaugurato con l'ingresso di "dodici nobili donzelle centesi", sotto la regola agostiniana.

Altare Maggiore  Chiesa Santa Maria Maddalena di Cento

Stando all'affermazione di G.F. Erri, la chiesa di S. Maria Maddalena era già terminata nel 1611, ma nel 1662 veniva riedificata in forma più ampia. Anche G.Atti riferisce come data di costruzione il 1662; una della quattro statue, poste nelle nicchie dei pilastri interni, reca invece la data 1661. G.F. Monteforti a sua volta aggiunge : " Il monastero non fu poi reso nobile che nel 1740 quando atterrate alcune vecchie case, pensò il conte Sebastiano Vito Cremona, assunto alle religiose, rendere più ampio e più grato il sacro ritiro. Lo che facelo allora e stassi tuttavia (siamo attorno al 1760 ca) perfezionando interiormente sul disegno di Pietro Alberto Cavalieri centese, che ne segue in parte il primo disegno somministrato da Alfonso Torregiani......". La seicentesca chiesa, della quale peraltro rimane ancora ignoto l'architetto ideatore, è un edificio a pianta centrale: più propriamente è un rettangolo all'esterno cui corrispondono, nell'interno, quattro forti pilastri agli angoli, determinanti una croce greca, mediante i quattro vani che così si formano, vestibolo, due cappelle laterali e presbiterio (più pronunciato).

Statua di Sant'Agostino

La copertura è a volta a doppi costoloni salienti dai pilastri fino alla sommità della vela. Il motivo centrico della pianta trova in ogni cultura architettonica seicentesca riferimenti poi ripresi con successo nel Settecento dal Torregiani, nella chiesa di S. Ignazio di Bologna (oggi biblioteca dell'Accademia di Belle Arti) e nella chiesa di S. Maria Assunta di Medicina (Bologna).

La volta, a costoloni impostati su pilastri anziché a pennacchi e catino, sarà una costante in opere di L. Vanvitelli e soprattutto di Cosimo Morelli nei territori delle Legazioni. Il contributo del Torregiani e del Cavalieri nell'edificio dell'annesso convento(già sede dell'ITC Burgatti ora liceo) non pare di particolare eloquenza: la struttura, a quanto ci è pervenuto, è ampia e la scansione delle superfici risulta priva di ogni qualificazione se non quella della serena distribuzione di finestre su pareti spiegate.

Altare a sinistra Chiesa Santa Maria Maddalena di Cento

Dove invece si avverte la presenza di un intervento architettonico preciso, è nei due coretti che guardano, dalle pareti laterali del presbiterio, l'altare maggiore. Lo stile è di un Settecento ricco e ornato da elementi "rocaille"; le lesene laterali dell'arco sono sovrapposte e presentano riquadrature interne sghembe; le volute sottostanti la zona dei balaustri sono "arricciate" e ornate di decori a conchiglia: un repertorio rococò più vicino al gusto del Torregiani "lombardo" che a quello "bolognese", anche se troppo minuzioso e ricco di dettagli aggiunti alle membrature murali, rispetto alle più, organiche stesure del Torregiani. Potrebbe essersi verificato, anche in queste piccole opere interne alla chiesa seicentesca, che il giovane Cavalieri, come per il convento, abbia eseguito o elaborato disegni dell'architetto bolognese.

Altare a destra Chiesa Santa Maria Maddalena di Cento

Dunque, l'interno è a pianta centrale,a croce greca, con due cappelle laterali, vestibolo e presbiterio appena più pronunciati; sui quattro pilastri angolari è impostata una calotta a spicchi evidenziati da costoloni.

Le quattro statue collocate nei pilastri angolari entro eleganti nicchie (nell'ordine da ds. a sn. Santi Didaco, Nicola da Tolentino, Agostino, Tomaso da Villanova) sono da assegnarsi ad un ignoto scultore emiliano della seconda metà del XVII secolo.

Teca Santa Teresa del Bambin Gesù nella Chiesa Maria Maddalena di Cento

Sull'altare maggiore, in legno, entro una grande ancona a colonne sta oggi una copia eseguita nell'800 da Alessandro Candi dell'originale Cesare Gennari, raffigurante Santa Maria Maddalena penitente (ora in Pinacoteca).

Sull'altare a sinistra, pure in legno e a finti marmi, dall'elegante e sobria architettura, è ancora situata una tela di Benedetto Gennari jun., raffigurante Le Sante Teresa d'Avila ed Apollonia (ca. il 1660).

Santo nella Chiesa Maria Maddalena di Cento

Sull'altare a destra, anch'esso in legno e di architettura simile al primo, entro una nicchia è collocata una statua in legno rivestita di damasco ricamato originale, raffigurante la Madonna di Loreto, degli inizi del sec. XVII , che fu donata alla chiesa da un devoto e oggetto di grande venerazione almeno fino alla fine del sec. XVIII.

Particolare scultoreo probante della seicentesca Chiesa Maria Maddalena di Cento

L'interesse particolare che questa chiesa riveste, va individuato sia nel fatto che si tratta di un'assai interessante esempio di architettura del sec.XVII a Cento, sia per gli interventi che l'hanno successivamente interessata ad opera , appunto, dell'architetto bolognese Alfonso Torregiani e dall'architetto centese Pietro Alberto Cavalieri, nonché nelle opere d'arte che ancora custodisce.

Gli ultimi lavori di restauro sono terminati nell'anno 1998


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