Panoramica Fondazione Collegio Berti

SCUOLA DELL'INFANZIA PARITARIA SANTA TERESA DEL BAMBIN GESŁ
Via Gennari, 68 Cento (Fe)  Tel e Fax 051/6832400   mpacento@libero.it

La scuola dell'Infanzia Paritaria "Santa Teresa del Bambin Gesù" definisce e presenta la propria identità come scuola che ha fatto proprie le scelte e le direttive della Scuola Cattolica in genere e ha la sua origine storica nel carisma di Elisabetta Renzi, fondatrice dell'ordine delle Maestre Pie dell'Addolorata
La scuola dell'Infanzia Paritaria "Santa Teresa del Bambin Gesù" vede il suo primo esordio nel lontano febbraio 1886, sotto la direzione dalle Maestre Pie dell'Addolorata giunte nel bolognese sollecitate da Mons. Francesco Battaglini, che le aveva conosciute ed apprezzate durante il suo episcopato a Rimini. Le Maestre Pie dell'Addolorata, che giunsero a Cento seguendo la missione educativa della fondatrice dell'ordine Elisabetta Renzi, in un primo momento si occuparono soltanto del servizio interno del secolare Istituto centese "Orfanotrofio Conservatorio Berti" con la finalità di accogliere, mantenere, istruire, e rendere atte alle cure domestiche zitelle orfane appartenenti a famiglie civili decadute. Nel corso degli anni le Suore Maestre Pie intrapresero anche altre attività, sempre coerenti con la loro missione educativa a favore dei giovani, e precisamente una scuola di cucito a mano e ricamo, corsi di abbigliamento femminile e insegnamento del catechismo e infine l'avvio della scuola dell'infanzia sempre presso i locali della Fondazione "Collegio Berti". Le Suore Maestre Pie, pur non avendo più residenza a Cento da qualche anno, continuano a mantenere vivo il loro impegno educativo sul territorio centese attraverso le iniziative della Scuola dell'Infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù e la recente nascita (15 settembre 2008) di una Scuola Primaria intitolata a Elisabetta Renzi, sita nei locali di proprietà della Fondazione "Collegio Berti",attigui alla scuola materna.

Corridorio Scuola Infanzia Collegio Berti


FINALITA' DELL'ISTITUTO

L'obiettivo più alto e onnicomprensivo della scuola dell'Infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù, coerente con l'obiettivo comune alle scuole delle Maestre Pie, è dare "Radici ed Ali". Esso sta a sottolineare, metaforicamente, il valore del proprio essere nell'oggi, oltre che all'impegno personale per far sorgere un domani migliore, attraverso l'agire libero, consapevole e responsabile nel quotidiano. Questa finalità chiama tutti gli operatori scolastici a consegnare ai bambini, secondo le modalità proprie del comprendere, un pensiero positivo, una speranza gioiosa; a ricercare con loro e per loro, con modalità giocose, il senso, il pensare, l'agire, l'esistere in relazione positiva con se stesso e con gli altri. L'obiettivo esprime, quindi, il desiderio-proposito di accompagnare il bambino alla scoperta e, nello stesso tempo, alla costruzione della sua preziosa identità, potenziata dalla dinamica e accogliente relazione con l'altro.In accordo con gli orientamenti ministeriali, la scuola dell'infanzia si propone di promuovere la formazione integrale di soggetti liberi, responsabili e attivamente partecipi alla vita di comunità, consentendo ai bambini il raggiungimento di traguardi di sviluppo in ordine all'identità, all'autonomia e alla competenza. Tutta l'attività didattica, infatti è finalizzata al rafforzamento dell'identità personale del bambino dal punto di vista corporeo, intellettuale e psico-dinamico; alla progressiva e graduale conquista dell'autonomia; a sviluppare quelle abilità e conoscenze che sono propedeutiche al benessere del bambino non solo nei successivi ordini di scuola ma anche nel prosieguo della sua vita. La finalità principale rimane quindi la valorizzazione dei bambini con tutte le loro potenzialità e attitudini personali, il soddisfacimento delle loro esigenze e dei loro diritti all'educazione , all'apprendimento, ad una crescita armoniosa e integrale e serena.

RISORSE UMANE E MATERIALI

Formazione delle sezioni e organizzazione oraria
La scuola dell'Infanzia è composta attualmente da quattro sezioni omogenee per età, suddivise nei gruppi Piccoli (3 anni), Medi (4 anni), Grandi (5 anni) per un numero complessivo di 90 bambini. Le attività formative vengono svolte all'interno delle singole sezioni per livelli di età, talvolta però i gruppi possono essere uniti per scelte tematiche laboratoriali diventando eterogenei per età. Le attività didattiche che la scuola propone mirano allo sviluppo della persona umana e alla maturazione formativa di ciascun bambino mediante interventi, conformi alle vigenti indicazioni ministeriali, adeguati alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche dei bambini coinvolti negli itinerari di crescita.
La scuola, che offre anche un servizio di pre-scuola e post-scuola (quest'ultimo a pagamento) è aperta dal lunedì al venerdì secondo il seguente orario:
07:30 – 08:30 PRESCUOLA
08:30 – 09:00 ACCOGLIENZA e GIOCO LIBERO
09:00 – 09.15 PREGHIERA E ROUTINE
09:15 – 10:15 ATTIVITÀ DIDATTICA DI SEZIONE
LABORATORI di APPRENDIMENTO
10:15 – 10:35 IGIENE PERSONALE E MERENDA (portata da casa)
10:35 – 11:15 ATTIVITA' DIDATTICA, GIOCO LIBERO/SEMISTRUTTURATO
11:15 - 11:25 IGIENE PERSONALE
11:30 – 11:45 USCITA (per chi non usufruisce del pranzo)
11:30 – 12:30 PRANZO
12:45 – 13:15 USCITA / GIOCO LIBERO
13:15 – 15:15 IGIENE PERSONALE E RIPOSO POMERIDIANO
(per piccoli e mezzani)
15:15 – 15.45 IGIENE PERSONALE E MERENDA
(fornita da Felsinea Ristorazione)
15:45 – 16:30 GIOCO LIBERO / USCITA
16:30 – 17:30 POSTSCUOLA (a pagamento)

TEAM DOCENTI

Nonostante le Suore non siano più fisicamente presenti a Cento, la scuola continua ad essere diretta da una Maestra Pia di Bologna, che attinge esperienza pluricentenaria e ancor oggi più che mai viva, nelle scuole dell'Istituto. Il team docenti è attualmente costituito da 5 insegnanti laiche abilitate e professionalmente aggiornate. Esse, coscienti del'importanza della loro funzione, si impegnano s svolgere il loro lavoro formativo in conformità con la missione educativa che da anni caratterizza la scuola. Con la coerenza e la testimonianza del proprio modello ed esempio in sezione, si assumono la responsabilità della formazione integrale del bambino, assicurando un dialogo collaborativo costante anche con i genitori, affinchè la scuola e la famiglia orientino congiuntamente il rispettivo lavoro formativo verso le mete fissate nel progetto educativo.

FORMAZIONE DOCENTI

La gestione dell'autonomia e le trasformazioni del momento socio-culturale richiedono, quale necessità imprescindibile, una forte attenzione alla formazione docente, sia per un incremento delle competenze metodologiche e formative, sia per la piena comprensione dei processi attivati dalla riforma nel sistema scolastico. Il collegio docenti, pertanto, esplicita il bisogno di un costante aggiornamento sui diversi settori dell'educare e, di anno in anno, delibera sui temi da approfondire in maniera specifica. Alcuni insegnanti hanno seguito corsi specialistici per l'insegnamento in ambito universitario; altri attualmente frequentano corsi indetti da altri enti pubblici a gestione privata come la FISM, dove, unitamente a percorsi di aggiornamento specifici, possono avvalersi degli scambi di esperienze con i docenti di altre scuole del territorio; altri insegnanti partecipano ad incontri della "Commissione 0-6 anni" finalizzati alla costruzione di percorsi di continuità tra le strutture nido e le scuole dell'infanzia, ovvero di tutti quei servizi educativi che coprono la fascia di età 0-6 anni; gli insegnanti seguono inoltre corsi di aggiornamento in ambito artistico-laboratoriale tenuti dal comune o d altre associazioni presenti sul territorio. Ogni anno tutto l'organico partecipa a incontri di autoaggiornamento all'interno della scuola. Ogni insegnante si impegna poi in un personale lavoro di ricerca metodologico-formativa all'interno dei vari campi di esperienza con la finalità di individuare e ricercare le adeguate strategie di comunicazione e accompagnamento dei bambini nel loro percorso di crescita.

LOCALI E ATTREZZATURE ESSENZIALI

La scuola dell'infanzia dispone di quattro aule didattiche, servizi igienici per i bambini, un salone multifunzionale e un salone per l'Educazione Motoria, condiviso con la scuola primaria. L'area del cortile esterno è utilizzata, in tempi diversi, insieme alla primaria: una parte del giardino è riservata a strutture-gioco appositamente impiantati per i bambini della scuola dell'infanzia. La scuola è dotata di due spazi mensa condivisi, in orari diversi, con la primaria. Sono poi ad uso della scuola alcune attrezzature (un computer, televisore, lettore dvd, videoproiettore, stereo, fotocamera digitale) per il supporto dell'attività didattica ordinaria e laboratoriale.

 

Corridorio Scuola Infanzia Collegio Berti

Corridoio centrale di collegamento tra le quattro aule didattiche

Aula Scuola Infanzia Collegio Berti

Una delle aule ampie e luminose

Parco Giochi Scuola Infanzia Collegio Berti

Area giochi esterna, in ampio giardino alberato.

Parco Giochi Scuola Infanzia Collegio Berti

Cortile accesso parco giochi.

Salone accoglienza Scuola Infanzia Collegio Berti

Salone multifunzionale per attività comuni.

Sala Mensa Scuola Infanzia Collegio Berti

Sala Mensa Scuola Infanzia Collegio Berti

Sale mensa

PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA

La progettazione formativa nella scuoal dell'infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù si esplica nel rispetto della libertà di insegnamento, della peculiarità delle conoscenze, delle metodologie, dei mezzi e dei formativi generali e specifici per i diversi ambiti dei campi di esperienza. La progettazione educativo-didattica, che ogni anno viene costruita sulla base di un nucleo tematico che si pone come filo conduttore delle varie attività proposte (questo anno si tratta dei quattro elementi terra, aria, acqua, fuoco), è articolata in modo ampio e flessibile, tale da essere facilmente personalizzata in rapporto alle inclinazioni, alle esigenze e all'interesse del singolo bambino. Le singole sezioni spesso sono coinvolte in progetti e laboratori specifici, organizzati, di anno in anno, in base ai bisogni emergenti dal gruppo, alle proposte delle famiglie, alle offerte del territorio, alle risorse della scuola; questa mira a costruire sempre più un ambiente di vita, nel quale ogni bambino possa compiere e sviluppare processi di simbolizzazione, astrazione, generalizzazione mediante l'uso sempre più sicuro dei codici della nostra cultura. Le varie attività, i progetti, i laboratori sono realizzati dai bambini in costante interazione con le insegnanti, attraverso gli strumenti e i materiali più idonei (materiale plastico, cartaceo, di recupero, fotografico, audio-visivo…) anche al fine di creare una documentazione, diretta sia agli adulti sia ai bambini stessi, che attraverso i prodotti del loro operare possono consolidare e sviluppare abilità essenziali alla propria maturazione, come la connessione tra ideare e fare, la consapevolezza di una storia come risultato di tante intenzioni-azioni, la capacità di collocazione responsabile del proprio essere nel vivere e nel divenire della comunità. Nel mettere a punto la programmazione educativo-didattica le insegnanti si pongono l'obiettivo di promuovere esperienze dirette, preparando ambienti e situazioni articolati e motivanti che sollecitino i bambini a operare, a interrogarsi sulla realtà e sulle sue trasformazioni; mirano a favorire una prima forma di elaborazione, guidando la formulazione di ipotesi, congetture, anticipazioni che permettano di rilevare le competenze acquisite, le esperienze vissute, le abilità sviluppate; si propongono di sollecitare una rielaborazione cognitiva del bambino, stimolando l'uso specifico dei sistemi simbolico-culturali in serie diversificate di attività e interazioni con i compagni e con gli adulti. La programmazione di ogni gruppo classe viene consegnata ai genitori delle singole sezioni e depositata in segreteria.

PROGETTI PARTICOLARI E OPZIONALI

Alcune tematiche, importanti per il valore formativo dei contenuti o per peculiari obiettivi che permettono di conseguire, hanno spazio e adeguata articolazione in "progetti speciali" che solitamente trovano applicazione selle sezioni in tempi determinati a seconda della corposità del singolo progetto e del coinvolgimento trasversale delle attività formative ordinarie. Si prediligono i progetti la cui attuazione ha una ricaduta positiva su più campi di esperienza, rispetta le attitudini particolari dei bambini e che, allo stesso tempo, li stimola a cimentarsi con il "nuovo".
Particolare attenzione viene rivolta anche al Progetto Accoglienza e al Progetto Continuità legati al passaggio dei bambini da un grado di scuola al successivo (nido-materna per il progetto Accoglienza; materna-elementare per il progetto Continuità). Preparare questo passaggio comunque delicato è molto importante proprio per evitare il disorientamento che può scaturire dall'ingresso in un ambiente completamente nuovo, senza un adeguato accompagnamento. Il Progetto Accoglienza, oltre ad un inserimento graduale, prevede che le insegnanti di impegnino a reperire informazioni dai genitori dei bimbi che frequentano il primo anno della scuola dell'infanzia, circa i vissuti precedenti del proprio figlio, l'eventuale frequenza del nido, abitudini particolari, passioni e attitudini personali, vita all'interno della famiglia, rapporti parentali o amicali, ovvero tutti quegli aspetti che può essere prezioso e utile conoscere per l'insegnante al fine di costruire positive strategie di relazione con il bambino e rendere gradevole e sereno il processo di ambientamento alla nuova realtà dell'infanzia. Il Progetto Continuità, attraverso una prima conoscenza degli ambienti e delle caratteristiche del nuovo ambiente della scuola elementare, si propone di far si che il bambino, al suo ingresso nella primaria sappia essere se stesso, avverta gioia nell'incontro con il gruppo classe e con i nuovi docenti, esprima desiderio di apprendere, capacità di ascolto, impegno e adeguata tensione verso il superamento delle difficoltà che il processo di crescita gli pone.
L'azione formativa esplicitata nella programmazione annuale è poi supportata e arricchita da alcuni progetti opzionali come il Progetto di Lingua Inglese, quello di Psicomotricità, quello di Musica

ATTIVITA' LABORATORIALE

L'utilizzo dell'attività lavoratoriale fa parte delle metodologie che la scuola dell'infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù fa proprie al fine del conseguimento delgi obiettivi da parte dei bambini. Il laboratorio, prima di essere un ambiente tecnicamente attrezzato e specificamente finalizzato, è una forma mentis, un modo di operare, di progettare, ricercare; è un pervenire ad un nuovo sapere, un coniugare costantemente il pensare e il fare. Nel laboratorio è la persona che fa ed è la persona che cresce. Nei vari laboratori si possono attivare strategie adatte al potenziamento di uno specifico linguaggio (verbale, manipolativo, musicale, motorio, teatrale, scientifico…), e attraverso l'attività laboratoriale il bambino acquisisce adeguate competenze valorizzabili anche in altri contesti analoghi, diversi o totalmente nuovi. Nell'attività laboratoriale si utilizzano materiali strutturati e non, in particolare materiale di recupero; si allestiscono spazi adeguati, che possono essere fissi, per tutta la durata del laboratorio, oppure mobili rimanendo comunque chiari punti di riferimento per i bambini che vi ritrovano tracce del percorso svolto e delle mete da raggiungere.

COLLABORAZIONE E COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA

I genitori sono i primi e principali educatori dei propri figli e, pertanto, gli interlocutori privilegiati del corpo docente e della scuola tutta che, per raggiungere i propri obiettivi e le proprie mete educative, necessita del loro appoggio e della loro sincera collaborazione. Le famiglie che hanno scelto la scuola per ragioni estranee alle sue identità e finalità, vi trovano comunque sempre il dovuto rispetto alle loro convinzioni con l'unica richiesta di rispetto del progetto educativo che contraddistingue l'istituto. La collaborazione dei genitori con la scuola dell'infanzia si esplica nell'ambito dell'attività dei momenti assembleari, del Consiglio d'Istituto, dell'azione dei rappresentanti di classe, nelle attività para ed extrascolastiche. Il coinvolgimento dei genitori avviene in particolare nei momenti di condivisione dei valori comuni alla famiglia ed alla scuola come feste della scuola, occasioni religiose legate all'Anno Liturgico ed ai momenti della vita di Elisabetta Renzi, iniziative di collegamento tra Scuola e territorio, con l'obiettivo generale di ottimizzare l'integrazione tra scuola, famiglia e territorio in modo da realizzare una vera Comunità educante. Al di là del quotidiano e veloce comunicare dell'insegnante con uno dei genitori intorno alla realtà del bambino nei momenti di "consegna" alla scuola da parte del genitore o viceversa, diverse sono le occasioni non formalizzate di incontro tra operatori scolastici e le famiglie in cui può intercorrere una comunicazione sempre positiva e proficua circa la maturazione del bambino. Tuttavia la scuola ha creato spazi, tempi e mezzi per una comunicazione ufficializzata e completa in diversi momenti durante il corso dell'anno scolastico resi noti attraverso comunicazione scritta esposta in bacheca e consegnata alle singole famiglie. Gli Organi Collegiali garantiscono poi un'altra efficace forma di collaborazione scuola-famiglia: i genitori sono tenuti a partecipare alle attività promosse dall'istituto, a orientare e favorire il rapporto famiglia-scuola, l'integrazione nella Comunità educativa della famiglia e la loro formazione permanente come genitori degli alunni.

INTERAZIONE SCUOLA-TERRITORIO; ATTIVITA' PARA-EXTRASCOLASTICHE

La scuola mantiene diversi rapporti con il territorio, così da ritenersi soggetto attivo in esso, luogo di memoria, di progettualità. Le tematiche trattate all'interno della scuola, sono approfondite e ampliate con visite a teatri, biblioteche, pinacoteche, gallerie e altre realtà storico-culturali gestite da enti pubblici e privati. La dinamica formativa ordinaria si avvale anche di iniziative promosse dal comune di Cento o da altri enti appartenenti al territorio (es "progetto Caro Nonno", "Un giorno al Centro Anziani", "Educazione Stradale"…).
Nel corso dell'anno si tengono, inoltre, in orario extrascolastico, degli incontri formativi a sfondo psicopedagogico, rivolti a genitori e insegnanti, condotti da figure con specifica preparazione professionale e consolidata esperienza. Questa serie di incontri, promossa anche per rispondere alla domanda delle famiglie, è finalizzata a informare, sensibilizzare e orientare le scelte dei genitori in campo psico-pedagogico.
Al fine di incrementare la coesione tra le famiglie, la creatività e la libera iniziativa dei bambini nel corso dell'anno sono organizzate feste con attività ludiche e ricreative: Messa di Inizio Anno e festa con i bambini della primaria; Festa di Natale, Festa di Carnevale, Festa di Fine Anno, Festa della Beatificazione di Elisabetta Renzi, Gita Scolastica con le famiglie

Copyright © 2008 - Fondazione Collegio Berti.